Novità
20/01/2020
ABARTH 695 70° ANNIVERSARIO
Oggetto di culto
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Sulla griglia di partenza di questo speciale un posto spetta di diritto al marchio Abarth che nel 2019 ha compiuto i 70 anni. Una storia meravigliosa nata da Karl Abarth che ha voluto firmare le proprie vetture avvalendosi dell’esperienza e della passione maturate durante gli anni in Cisitalia. Chi non ricorda le marmitte Abarth, diventate subito famose assieme al loro inconfondibile scorpione? In tanti si chiedono ancora il perché di questo simbolo. E’semplicemente il segno zodiacale del fondatore ma per gli appassionati significa molto di più.

Questa lunga storia oggi viene celebrata attraverso la 695 70° Anniversario. Si tratta di una edizione speciale, già ambitissima da cultori e collezionisti che abbiamo avuto il piacere di scatenare sul tracciato di Cremona. Il look racing è quello delle grandi occasioni, senza tradire però lo spirito Abarth da sempre immune da eccessi. Cattura lo sguardo l’alettone posteriore ad assetto variabile. Regolabile manualmente in ben 12 posizioni, con un’inclinazione da zero a 60 gradi, l’ala consente di aumentare il carico aerodinamico che alla velocità di 200 km/h può raggiungere i 42 kg.  La livrea è per intenditori; specifici sticker su cofano, fianco e tetto spiccano su una nuova tinta ribattezzata Verde Monza 1958, un omaggio al colore della prima 500 Abarth che in quell’anno, sul circuito brianzolo staccò sei record internazionali. Un primato rievocato anche dagli scarichi attivi dal nome inequivocabile “Record Monza”. Basta premere un semplice tasto e il 1.4 T-Jet alza improvvisamente la voce. Il resto lo fanno i passaruota aumentati, le grandi prese d’aria e i cerchi in lega da 17 pollici. In pista è scattato il divertimento. Lo si aspettava ancor prima di porsi alla guida, una volta messi a confronto peso e potenza.

 

 

I 179 cv del quattro cilindri portano a spasso i mille kg della 695 con estrema esuberanza. Perfino troppa se non fosse tenuta sotto controllo dai freni Brembo con pinze in alluminio a quattro pistoncini su dischi da 305 mm all’anteriore e di 240 al posteriore. Un impianto quasi sovradimensionato che ha permesso di ritardare la frenata anche in fondo ai rettilinei più veloci. A far salire l’indicatore dei giri in pochi metri provvede la turbina Garrett, che assieme ai 250 Nm di coppia massima consente uno scatto imperioso da 6,7 secondi nel classico zero-cento. Troppo breve però il rettilineo del Cremona Circuit per permettere all’Abarth di raggiungere tutti i suoi 225 km/h di velocità massima. Nel misto gli ammortizzatori Koni, sia anteriori che posteriori, hanno invece consentito di tenere sotto controllo il carico dei pesi. Negli inserimenti, anche quelli più spregiudicati, la vettura non sorprende con reazioni involontarie. Aiuta non poco anche il supporto laterale dei Sedili Sabelt Tricolore con guscio in carbonio.

 

Il prezzo di questa scatola dei divertimenti è di 34.600. Un dettaglio indifferente per i tanti cultori del marchio per i quali è scattata la corsa all’acquisto di un oggetto di culto, in edizione limitata a 1.949 esemplari. Evidentemente vedere brillare tra i sedili la targa con l’anno di fondazione e il numero di serie, non ha prezzo.

 

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