Novità
29/04/2019
DS: non solo lusso, anche prestazioni
Grazie alle corse l’evoluzione dell’auto elettrica di serie sarà più veloce
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A cinque anni dall’inizio della Formula E, DS continua l’impegno nell’evoluzione delle sue monoposto. Per capire come lavorano i tecnici francesi, Safe-Drive si è recato nel centro di sviluppo del marchio francese, dove è stato possibile assaporare lo spirito del passato e del futuro delle competizioni.

Un centro che per quanto riguarda lo sport si è occupato dello sviluppo, nel corso degli anni, di auto che hanno trionfato alla 24 ore di Le Mans e alla Dakar, per non parlare dei 13 titoli Wrc, il mondiale rally.

Il tema centrale della visita, però, non sono stati un nuovo prototipo o una super car con prestazioni monstre, bensì il super simulatore. Il cuore e il cervello della preparazione mentale e fisica dei piloti, che attraverso questo allenamento virtuale hanno la possibilità di memorizzare come superare tutte le insidie del circuito che dovranno affrontare.

Un elaboratore di dati e insegnante particolarmente prezioso quando si tratta di misurarsi su percorsi cittadini che non sono mai uguali. Nel caso della visita di Safe-Drive il simulatore era impostato alla prova del circuito di Roma, svoltasi il 13 aprile e che ha visto la Ds Techeetah elettrica piazzarsi sul secondo scalino sul podio della città eterna e al tempo stesso volare in testa alla classifica con 7 punti di vantaggio su Virgin Racing e 14 sulla coppia Audi e Mahindra.

La Formula E, d’altra parte, è nata proprio con l’obiettivo di fare da rompighiaccio per sperimentare le prestazioni di un bolide elettrico al livello massimo e poi trasferire le tecnologie così collaudate nel mondo delle auto di serie. Un travaso con benefici in termini di velocità delle ricariche e tagli ai costi di gestione e di esercizio.

L’altra faccia della medaglia restano i problemi da risolvere. Per prima cosa lo stress causato dall’autonomia. Non è un caso se uno degli aspetti più studiati è proprio il risparmio energetico. Il cammino è ancora lungo ma nel giro di pochi anni si avranno batterie più potenti, che significa più autonomia e maggiori prestazioni. Risultati che si otterranno anche grazie al simulatore Ds che sa come fare per ottimizzare durata delle batterie e crescita delle prestazioni sulle piste cittadine della Formula E.

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