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27/07/2015 - F1 – GP Ungheria 2015
Altro che spaghetti, la Ferrari “arrabbiata” di Arrivabene vince con Vettel
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Una settimana difficile per tutto il mondo dello sport, con la tragedia Bianchi ancora negli occhi, Vettel riesce nell’impresa di eguagliare la leggenda Ayrton Senna con 41 vittorie in F1 ottenendo anche la sua prima vittoria nel GP d’Ungheria, successo che mancava alla Rossa di Maranello dal lontano 2004 con Schumacher.

Una gara emozionante fin dal via, quando prima Vettel poi Raikkonen, partendo a razzo, bruciano l’ottimo Hamilton delle qualifiche ritrovandosi in testa dopo essere partiti dalla seconda e terza fila. Proprio l’inatteso Kimi si rende, finalmente, protagonista di una prova maiuscola piazzandosi fino a 13 giri dal traguardo dietro al proprio compagno di squadra in seconda posizione, facendo sognare una storica doppietta sfumata solo per via di un problema elettronico alla sua monoposto.

Gara nella gara dopo il dritto in curva di Hulkenberg che schiantatosi contro le protezioni al 43° giro, porta la safety car in pista, azzerando il vantaggio di Vettel in testa fino a quel momento, con conseguente incolonnamento delle vetture e rientro in gioco delle Mercedes. Questa ricca chance non viene sfruttata dalle frecce d’argento che tra errori e sfortuna chiudono sesto con Hamilton e ottavo con Rosberg.

La Red Bull sale sul podio con Kvyat, alla sua prima volta, e Ricciardo dopo una lunga bagarre con Niko Rosberg, con tanto di contatto e foratura per il tedesco. Sempre in ottica Red Bull degna di nota la gara condotta dal talento diciassettenne Verstappen che sfrutta le sue occasioni ed arriva quarto mentre nella quinta posizione scende in cattedra un ritrovato Alonso che riesce a sfruttare appieno le potenzialità della sua McLaren andando a punti.

Vero mattatore del GP D’Ungheria 2015 resta Vettel che vince e convince con la sua seconda vittoria in Ferrari dopo il GP della Malesia e dedica il successo all’amico e collega, come membro della Ferrari Driver Academy, scomparso Jules Bianchi; con un messaggio via radio in francese dopo aver appena superato la bandiera a scacchi: “Questa vittoria è per te, Jules Bianchi”.

 

 

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