Attualità
07/06/2019 - FCA: ALLA RICERCA DELLA MASSIMA AFFIDABILITA’
FCA SVELA COSA AVVIENE NELLE SUE STRUTTURE
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“What’s Behind”? Più esplicitamente: cosa succede dietro al lancio di un nuovo modello della galassia Fiat Chrysler? Per la prima volta Fca Automobiles ha deciso di far entrare le telecamere nelle sue aree di ricerca e sviluppo per un viaggio ai luoghi più segreti e inaccessibili, dove si percorrono milioni di km in ogni condizione. Un tributo di trasparenza agli automobilisti che in tutto il mondo usano milioni di veicoli del Gruppo Fca nella vita quotidiana.

Ma anche un modo per far conoscere a tutti gli appassionati le complesse attività di ingegneri e tecnici che hanno come obiettivo la massima affidabilità e la sicurezza di ogni mezzo Fca. Per raggiungere questo risultato, per esempio, un modello passa dai meno 40 gradi in Svezia, ai più 40 gradi in Sudafrica.

Proprio i ghiacci svedesi e i deserti dell’estremo meridionale africano sono stati l’argomento delle prime due puntate della docu-series, che negli episodi successivi, a cadenza mensile, visiterà i centri di assoluta eccellenza Fca, come il Proving Ground di Balocco, in provincia di Vercelli, e il Safety Center e il Centro Ricerche Fiat di Orbassano a Torino.

Il Proving Ground Fca del grande freddo si trova ad Arjeplog, nella Svezia settentrionale, a una latitudine paragonabile a quella dell’Islanda. La morsa del freddo è costante e consente a tecnici specializzati di eseguire ripetutamente le prove di messa a punto dei sistemi di climatizzazione, sbrinamento, disappannamento.

Nella scenografica località svedese il freddo crea superfici a bassa aderenza sulle quali sono state sviluppate enormi piste ghiacciate. Queste vengono sfruttate per la realizzazione di molteplici prove, dalla messa a punto delle sospensioni veicolo, alla cinematica, passando per le prove su pneumatici, freni, sistemi di controllo, di trazione e differenziali. Obiettivo: tutto deve funzionare perfettamente anche nelle situazioni più critiche.

Il caldo torrido domina invece a Upington, località nel capo settentrionale del Sudafrica, al confine con Botswana e Namibia che sorge sulle sponde del fiume Orange a 835 metri sul livello del mare. A differenza del Proving Ground di Arjeplog, a Upington non esistono strutture dedicate ai test poiché sono le stesse strade a riprodurre le caratteristiche necessarie per valutare la bontà dei sistemi elettronici e degli organi meccanici.

I veicoli da testare arrivano da Torino già dotati di strumentazione. Ogni sistema del veicolo viene monitorato e ogni comportamento anomalo, oppure inaspettato, viene diagnosticato per trovare una soluzione. Il flusso da Torino è continuo: i team dedicati alle prove impiegano circa dodici veicoli per ogni sessione, gestiti da circa venti tecnici.

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