Prove
23/09/2019 - FIAT PANDA 1.2 EASYPOWER GPL
Speciale Mobilità 2.0
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“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani!”, questa l’affermazione attribuita a Massimo D’Azeglio una volta raggiunta l’unità politica e geografica del nostro paese. Con le dovute proporzioni, sì può sostenere che in anni più recenti Panda abbia contribuito non poco a unire gli italiani riscrivendo il concetto di utilitaria e di mobilità e rilanciando lo slogan: “Se non ci fosse bisognerebbe inventarla”. E quando si parla di mobilità sostenibile e si analizzano le crude cifre si scopre che Fiat Panda nel suo piccolo è una grande macchina. Forte di oltre 7 milioni e mezzo di veicoli venduti dal suo esordio nel 1980 Panda, ormai alla sua terza generazione di vetture, continua a riscuotere un grande riscontro commerciale laureandosi anche nel 2018 campione di vendite in Italia.

Il segreto di questo successo? Essenzialità, funzionalità, dimensioni ridotte e un’attenzione sempre maggiore verso le nuove tendenze del mercato, i consumi e la riduzione delle emissioni nocive. Sul piano dei consumi invece la city car Fiat si comporta bene sia a benzina con un consumo dichiarato su ciclo combinato di circa 20 km/l per la verde e di 13,9 km/l per il gpl che costa un terzo in meno della verde. Notevoli i 1.100 km di autonomia complessiva per un risparmio che, avanzando solo a gpl, si attesta sul 50%.

Non male per un’auto che parte dagli 11.550 euro della versione a benzina e che nella versione Easypower benzina-gpl provata nello speciale “Mobilità 2.0” costa 14.550 euro. La nuova Panda è lunga 371 cm, larga 167 e alta 166 e dispone di un bagagliaio da 225 litri fino agli 840 a divanetto reclinato. Dal punto di vista estetico non presenta particolari novità rispetto alle versioni precedenti. I volumi restano squadrati e muscolosi e le linee si confermano morbide dagli angoli smussati. Gli interni, per quanto minimali e composti da plastiche rigide, risultano gradevoli, colorati e a loro volta armoniosi alla vista. Al posto di guida lo spazio non manca grazie ai sedili e al volante regolabili, quest’ultimo però solo in altezza. Anche dietro si sta comodi fino a un massimo di quattro persone, con un quinto posto opzionale come il divano divisibile.

Tuttavia le novità si registrano sotto il cofano con l’abbandono della motorizzazione diesel in favore del 1200 quattro cilindri a benzina da 69 cv come motore di accesso alla gamma. Alla guida della Easypower benzina-Gpl la sensazione della tenuta di strada è di sincera stabilità grazie alle sospensioni efficaci che assorbono senza difficoltà le asperità del terreno e al netto di qualche fruscio aerodinamico in autostrada dove il quattro cilindri si rivela piuttosto sprintoso e vivace. Da parte sua lo sterzo si comporta bene, è preciso, maneggevole e può essere ulteriormente alleggerito dalla funzione “City” utile nei parcheggi, e fa squadra con un cambio molto pratico posizionato appena sotto la plancia. Ottima la visuale sulla strada grazie alla posizione di guida alta e ai finestrini ampi.

In tema di assistenza alla guida Panda offre la frenata automatica d’emergenza, il controllo dell’arretramento in salita, il computer di bordo, il servosterzo dual drive. Potrebbe avere una dotazione di serie più ampia ma quando si guida si scopre una dote non comune: la capacità di trasmettere in anticipo a chi sta al volante il raggiungimento dei limiti di sicurezza.

Giovanni Bodini

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