Novità
17/04/2020 - Ford Kuga
Tutti i colori dell'ibrido
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Per soddisfare la voglia di ibrido Ford Kuga si fa in tre. Chi ha un animo green non ha più scuse. La terza generazione di Kuga abbraccia ogni tipologia di ibrido oggi possibile e non tralascia nemmeno le motorizzazioni tradizionali. Insomma il più ampio ventaglio di scelta possibile.

A beneficio di chi non si sente ancora pronto alla conversione elettrica o è legato a doppia mandata al turbo benzina Ford Ecoboost, tanto invidiato dalla concorrenza, si può garantire che la versione 1.5 litri da 150 cv è ancora salda in listino e con essa il turbodiesel EcoBlue da 1.5 e 2.0 litri.

Per il resto c’è solo l’imbarazzo della scelta, ovvero full hybrid, plug-in hybrid o mild hybrid. L’importante è saper scegliere l’ibrido che fa al proprio caso. Ecco cosa occorre si cela dietro ogni denominazione che a prima vista può sembrare complicata. Ford Kuga 2.5 plug-in hybrid è la versione dotata di presa alla corrente. E’ equipaggiata con un motore benzina a ciclo Atkinson da 2,5 litri, supportato da un motore elettrico. La batteria è agli ioni di litio da 14,4 kilowattora. Questa tipologia di ibrido può percorrere ben 50 km nella sola modalità elettrica a patto che le batterie siano completamente cariche. Per farlo bastano quattro ore connessi a una normale presa casalinga da 230 volt. E’ la scelta ideale per chi ipotizza un utilizzo prevalentemente in città, per recarsi tutti i giorni al lavoro, per esempio. Sfruttando appieno la modalità di marcia elettrica, i consumi nel ciclo combinato si assottigliano davvero molto: bastano, secondo i dati Ford, 1,4 litri per percorrere 100 km. Un risultato straordinario. Altrettanto convincenti sono le emissioni che si attestano sui 32 grammi di CO2 per km.

A prima vista il prezzo di 38.250 euro in configurazione Titanium, e 42.000 euro per la ST-Line X, potrebbe sconfortare, ma facendo due calcoli, tra spese di acquisto e utilizzo, i conti potrebbero tornare.

A ogni modo restano altre due scelte. La prima si chiama Ford Kuga 2.0 Ecoblue. Si tratta quindi di un Diesel e la formula è quella denominata mild hybrid.

Questa versione abbina al 2 litri diesel da 150 cv un alternatore/starter a cinghia e una batteria a basso voltaggio dove viene stoccata l’energia recuperata in fase di frenata o decelerazione per poi restituirla quando più serve. Questo ibrido leggero consente un interessante risparmio di gasolio. 5 litri ogni 100 km o se suona meglio 20 km al litro. Da non dimenticare il vantaggio di poter godere dei benefici fiscali associati all’omologazione ibrida.

Costa 32.000 euro l’allestimento Titanium, 35.750 euro l’ST-Line X.

Infine la classica via di mezzo, a metà strada tra mild hybrid e plug-in. In sostanza questa formula identificata come full hybrid utilizza un vero e proprio motore elettrico che trasmettere coppia alle ruote. Le batterie però non si ricaricano tramite la presa di corrente ma recuperando l’energia cinetica durante le  decelerazioni e le frenate. L’autonomia in modalità esclusivamente elettrica è molto contenuta e il motore elettrico ha più che altro la funzione di coadiuvare quello termico, lo stesso quattro cilindri a benzina da 2,5 litri della plug-in. Entrerà in commercio in autunno e i dati americani sul consumo parlano di 5,7 litri per 100 km. Nemmeno i listini sono stati diffusi, ma se il prezzo si manterrà appena sopra i 30.000 euro, Kuga full hybrid può costituire la soluzione ideale per molti automobilisti.

 

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