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19/03/2020 - Giulia GTA, ritorno al futuro
Ritorno al futuro
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Per il lancio di Giulia Gta, Alfa Romeo intende sovvertire qualche regola: non vuole parlare della storia che ha scritto, né ricevere regali per i 110 anni che festeggerà a maggio. Preferisce, invece, farne uno a tutti gli appassionati accostando alla Giulia la sigla Gta, un autentico ritorno alle radici Alfa Romeo, quelle che affondano nel mondo delle prestazioni e del granturismo per avere successo nel futuro.

Ma per i giovani che non hanno vissuto gli anni Sessanta quando questa sigla dominava sui circuiti europei va detto che l’acronimo Gta sta per “Gran Turismo Alleggerita”. Nacque per un gioco di prestigio di Autodelta, il braccio sportivo del Biscione, che trasformò la Giulia Sprint di serie in una coupé per la pista che pesava 200 chili meno, era spinta da un motore 1.600 da 170 cv, aveva una tenuta di strada eccezionale e freni instancabili. Il successo nelle competizioni fu immediato: tre Challenge Europeo Marche consecutivi, decine di campionati nazionali e centinaia di gare singole in ogni parte del mondo.

La nuova Giulia Gta è offerta in due allestimenti, che si potrebbero definire la bella e la bestia. La bella s’ispira tecnicamente e concettualmente a quella del 1965. Deriva dalla Quadrifoglio da 510 cv ed è equipaggiata con una versione potenziata del motore Alfa Romeo 2.9 V6 bi-Turbo, da 540 cv. Grazie all’adozione estesa di materiali ultraleggeri, c’è tanta fibra di carbonio a vestirne le forme sinuose, Giulia Gta taglia il peso di 100 chili rispetto alla Giulia Quadrifoglio, raggiungendo un rapporto peso/potenza eccezionale: 2,82 chili per cavallo, il migliore della categoria.

La bestia è, invece, la Gtam, estremizzata nell’aerodinamica e nell’assetto, due posti per effetto dell’installazione di un roll bar protettivo al posto dei sedili posteriori, cinture a 6 punti, 100% “street legal”. Oltre al muso dotato di splitter attivo e all’ala posteriore di fibra di carbonio, Gtam è caratterizzata da diverse soluzioni, studiate da Sauber Engineering, per aumentare il carico aerodinamico.

Nuovo il sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio integrato nel diffusore posteriore in fibra di carbonio e i cerchi da 20 pollici mono dado, montati per la prima volta su una berlina. Guidarla sarà un sollucchero grazie all’allargamento di 50 mm delle carreggiate anteriori e posteriori e con lo sviluppo di un nuovo set di molle, ammortizzatori e boccole per le  sospensioni per una supercar che fa lo zero-cento in 3,6 secondi.

Progettate per gentleman driver e collezionisti, Gta e Gtam saranno tirate complessivamente in 500 esemplari numerati e certificati e sono destinate a entrare nel ristretto club delle Instant classic. Le prenotazioni sono già aperte per entrambe le versioni e i prezzi dovrebbero partire da 170 mila euro. Prima della consegna, i clienti riceveranno un welcome kit con telo copriauto personalizzato Goodwool, casco Bell con livrea Gta, tuta da gara, guanti e scarpe Alpinestars, e potranno frequentare un corso di guida sicura e veloce.

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