Novità
03/07/2019 - Gruppo PSA: lunga vita al diesel
1.5 BlueHDi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

Le dichiarazioni di politici che minacciano di mettere presto al bando i motori diesel spingono sempre più clienti verso la scelta di un motore benzina. Così nei primi cinque mesi di quest’anno sul mercato italiano si è registrata una crescita del 24% delle immatricolazioni benzina, a discapito del diesel, ma, udite udite, a sfavore della CO2 che aumenta in modo considerevole. Con buona pace degli ambientalisti dell’ultima ora a parità di potenza un motore diesel consuma almeno il 20% in meno di un propulsore a benzina e di conseguenza emette meno CO2 nell’atmosfera.

Un peccato la miopia di chi prende decisione senza avere una competenza tecnica perché la motorizzazione diesel avrebbe ancora molto da offrire. Lo sanno bene i ricercatori del Gruppo Psa che hanno investito risorse e competenze per sviluppare un propulsore che brucia gasolio in linea con le aspettative della clientela e soprattutto con le norme anti inquinamento. Un motore decisamente compatto e versatile in grado di equipaggiare gran parte della gamma veicoli del gruppo francese: dalle vetture economiche a quelle medio alte, veicoli commerciali compresi.

Nello specifico si tratta del 1.5 l BlueHdi disponibile con diversi livelli di potenza, da 75 a 130 cv, abbinabile anche al cambio automatico a otto rapporti per le potenze più alte.

La filosofia di Psa sulla politica anti-diesel è perciò chiara e orientata a continuare lo sviluppo di questa tecnologia, che dà ancora tante soddisfazione commerciali. Un esempio? L’85% degli automobilisti italiani che acquistano una Suv di classe media scelgono per la loro vettura ancora oggi il motore Diesel.

A Cura di: