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23/10/2017 - Honda Clarity Fuel Cell
Emissioni zero, con l’idrogeno si produce vapore acqueo
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E’ l’elemento più diffuso in tutto l’universo, è molto volatile, è più leggero dell’aria del 14%, non è tossico, è infiammabile ma non esplosivo. Si tratta dell’idrogeno, ovvero del gas che rappresenta la nuova frontiera della mobilità a zero emissioni. L’idrogeno “verde”, prodotto attraverso il processo di elettrolisi a partire da fonti di energia rinnovabile del tutto prive di emissioni di anidride carbonica, può infatti essere utilizzato nelle celle a combustibile per la propulsione di veicoli.

Lo sa bene la Casa automobilistica Honda che ha prodotto il primo prototipo alimentato a idrogeno nel 1980. Da allora, il marchio giapponese continua a credere in questa tecnologia e la nuova Honda Clarity Fuel Cell è il risultato di oltre 35 anni di ricerca e investimenti.

Rispetto al modello precedente del 2008, la Clarity di nuova generazione si rivela decisamente più adatta all’uso quotidiano e ai lunghi viaggi. Il modulo a celle combustibili, infatti, è stato ridotto nelle dimensioni del 33% e viene ora alloggiato sotto il cofano, rendendo così l’abitacolo sufficientemente spazioso per cinque passeggeri. Lunga quasi 5 metri e molto futuristica nelle linee esterne, si rivela una berlina di tutto rispetto anche a bordo, dove i materiali utilizzati sono per l’80% a basso impatto ambientale.

Ma come funziona? Sotto alla carrozzeria di Clarity Fuel Cell è presente un propulsore elettrico da 130 kilowatt comparabile ad un V6 da 3,5 litri di cilindrata da 174 Cv, che garantisce una velocità massima di 165 km/h e una coppia massima di 300 Newton metri. L’idrogeno viene stoccato in due serbatoi da 117 e 24 litri destinati a garantire un’autonomia dichiarata di 650 chilometri. Le celle a combustibile producono l’energia necessaria a ricaricare la batteria che permette al motore elettrico di funzionare.

La nuova berlina è già in vendita negli Stati Uniti d’America e in Giappone, dove si può noleggiare in leasing con formule più o meno vantaggiose. La Clarity Fuel Cell è sbarcata anche in Europa con sei esemplari destinati al progetto Hydrogen for Innovative Vehicles, pensato per promuovere l’adozione della tecnologia e dell’infrastruttura a supporto delle celle a combustibile. Al momento però l’auto non è disponibile in Italia dove purtroppo scarseggiano le infrastrutture di rifornimento; l’unica stazione funzionante si trova infatti in Trentino Alto Adige, dove ha sede il Centro Idrogeno Bolzano Sud che dal 2006 si occupa principalmente dello sviluppo della tecnologia dell’idrogeno in Alto Adige e lungo l’asse del Brennero.

Durante la nostra prova a bordo di Clarity Fuel Cell il costo di rifornimento presso la stazione di Bolzano era di 13,77 euro per un chilo di idrogeno, sufficiente per percorrere circa 130 km; sebbene i prezzi quindi non siano molto distanti da quelli dei veicoli benzina o diesel, i vantaggi di questa tecnologia sono notevoli, soprattutto dal punto di vista ambientale. Le emissioni nocive sono pari a zero perché le auto a idrogeno producono solo acqua; inoltre, rispetto a un mezzo elettrico, i veicoli a idrogeno hanno un’autonomia maggiore e tempi di rifornimento decisamente inferiori, bastano circa 3 minuti per un pieno, e le categorie di veicoli che possono sfruttare questa tecnologia sono molteplici, non si riducono alle solo autovetture.

Il futuro è qui, basta solo viverlo.

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