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15/05/2020 - Hyundai i30
Restyling profondo
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Arriverà sul mercato il prossimo mese di luglio ma di lei si sa già tutto. Avrebbe dovuto essere una delle novità mondiali al Salone di Ginevra. Il coronavirus ha cambiato i piani ma non la sostanza perchè Hyundai i30 rimane una delle più interessanti vetture in arrivo all’interno di un segmento di mercato certamente fondamentale per dare una mano a ripartire in questi tempi difficili. Safe-Drive ha già avuto modo di presentarvela ma ora è giunto il momento di conoscerla più a fondo.

Qualcuno parla addirittura di quarta generazione, ma in realtà si tratta di un restyling, seppur profondo. Sono stati interessati tutti  i punti cardine dell’auto ovvero design, elettronica e motorizzazioni.

Disegnata e sviluppata da sempre in Europa, anche questo ritocco estetico si affida al gusto e all’appeal tipicamente nostrano per far colpo sulle nuove generazioni, in particolare alla matita del designer italiano Marco Gianotti.  Marscherina frontale e gruppi ottici sono stati presi di mira. La griglia ora è più ampia e con una trama 3D. Lo sguardo della vettura è più sottile e i gruppi ottici contengono fari multifunzione con tecnologia Led e luci diurne a V che la rendono inconfondibile.

Passando dalla parte frontale al posteriore si notano i nuovi cerchi in lega diamantati da 16 o 17 pollici. Sul retro i gruppi ottici richiamano lo stile del frontale e il paraurti è stato ridisegnato tenendo presente anche l’aspetto aerodinamico.

La gamma della nuova Hyundai i30 rimane confermata ovvero troviamo sempre le tre varianti di carrozzeria hatchback, fastback e wagon. Aumenta invece la possibilità di personalizzazione grazie a tre nuovi colori per gli esterni: Dark Knight, Silky Bronze e Sunset Red.

All’interno, come all’esterno, nulla è stato completamente stravolto rispetto al passato: le differenze le troviamo soprattutto in funzione del salto di qualità in fatto di infotainment e strumentazione, ora completamente digitale. Al centro della plancia campeggia uno schermo con comandi a sfioramento da ben 10,25 pollici.

L’impianto multimediale integra di serie il supporto Android Auto e Apple CarPlay, con funzione mirroring e modulo di ricarica wireless per lo smartphone.

Gratuitamente per i primi 5 anni si può usufruire  per la prima volta della tecnologia Bluelink per avere notizie in tempo reale su  traffico, ubicazione di benzinai, parcheggi, autovelox ed altro, anche con riconoscimento vocale. Con l’App Bluelink, invece, si può interagire da remoto con la vettura.

Anche le tecnologie di assistenza alla guida fanno un balzo in avanti: troviamo il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento automatico della corsia, il Front Collision con riconoscimento pedoni, il dispositivo che riconosce i segnali di stanchezza del conducente e la gestione intelligente degli abbaglianti.

In Italia arriveranno solo motorizzazioni ibride, Mild Hybrid per l’esattezza, a 48 Volt e con il cambio a doppia frizione da 7 rapporti oppure il manuale a 6 marce iMT. Quest’ultimo merita un approfondimento. Viene anche detto “manuale intelligente”. In fase di rilascio dell’acceleratore consente all’auto di “veleggiare”, con il motore che gira al minimo oppure si spegne temporaneamente, per risparmiare carburante.  Al top della gamma troviamo il motore benzina 1.5 T-GDi da 160 cavalli, ma non manca il più piccolo da 1 litro e 120 Cv; il diesel è presente con un 1.6 da 136 Cv.

Novità anche per l’allestimento N Line, quello più sportivo, dove troviamo una nuova messa a punto delle sospensioni e dello sterzo per una sensazione di guida ancora più dinamica. N Line è a disposizione sulle varianti  berlina e fastback.

 

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