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22/05/2020 - Land Rover, tre cilindri con scossa
L'ibrido ricaricabile su Evoque e Discovery Sport
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C’è un nuovo sofisticato gruppo propulsore ibrido ricaricabile, sviluppato interamente alla Land Rover, sotto ai cofani di Evoque e Discovery Sport, due Suv per il tempo libero che hanno conquistato un grande numero di clienti in tutto il mondo. Un risultato non comune, oggi, nel mondo dell’automotive, dove sempre più di sovente la ricerca e lo sviluppo di speciali tecnologie è delegata ai fornitori, con il merito per alcuni, il torto per altri, di standardizzare modelli con marchi diversi.

Ma Jaguar Land Rover costituisce un’eccezione. Perché da qualche mese può contare anche sull’UK National Automotive Innovation Centre, uno degli impianti di ricerca e sviluppo più grandi d’Europa. Un investimento fortemente voluto da Sir Ralph Speth, l’amministratore delegato del gruppo anglo-indiano, che in pochi anni ha trasformato l’azienda in un leader mondiale della tecnologia automobilistica. Un lavoro straordinario che ha consentito a Speth di essere chiamato nell’Olimpo della Royal Society, l’associazione di illustri scienziati che vanta nelle sue file sei Premi Nobel. L’obbiettivo del professor Speth è noto. Si intitola  “Destinazione Zero” e punta al raggiungimento di zero emissioni, zero incidenti, zero ingorghi nell’universo della mobilità.

Un altro tassello di questo mosaico è rappresentato dal nuovo sistema ibrido plug-in disponibile per Range Rover Evoque e Land Rover Discovery Sport. Un gruppo propulsore che abbina il nuovo motore a benzina tre cilindri Ingenium 1.5 litri da 200 cv a un propulsore elettrico da 109 cv. I vantaggi sono tanti: economici da una parte, perché i veicoli Phev godono delle agevolazioni fiscali sull’acquisto e garantiscono risparmio di carburante; ecologici dall’altra, perché le emissioni di anidride carbonica si abbassano fino a 32/36 grammi per chilometro grazie a un consumo di benzina pari a 1,4 litri per 100 km.

Risultati che si raggiungono tramite la possibilità di scegliere lo stile di guida ideale secondo la necessità. In ambito urbano la modalità ‘electric only’ permette di percorrere sino a 68 chilometri in un silenzio quasi totale e a zero emissioni; selezionando la guida ibrida, invece, il veicolo combina le due propulsioni e valuta in autonomia la carica residua della batteria per risparmiare carburante. In occasione di tragitti più lunghi, si può utilizzare il solo motore termico.

La baby Range plug-in ha tempi rapidi di ricarica: collegata a una colonnina da 32 kiloWattora l’80% della batteria si  ripristina in 30 minuti. Lo stesso vale per la cugina Discovery Sport e, per entrambe le vetture, è possibile monitorare lo stato di carica del veicolo sul telefonino grazie all’app InControl Remote che permette altresì di preparare a distanza l’auto per il tragitto successivo, impostando dal cellulare il navigatore e anche scegliendo la temperatura dell’abitacolo.

Ovviamente la disposizione dei motori, termico sull’asse anteriore, elettrico sul ponte posteriore, la trasmissione a otto velocità e la tecnologia Land Rover 4×4 assicurano quella ineguagliabile facilità di guida off-road tanto ricercata dagli sportivi e dagli amanti dell’avventura.

Insomma, le proverbiali doti di benessere, sicurezza e comfort non mancano sulle nuove vetture ibride ricaricabili. I prezzi per Range Rover Evoque P300e Phev partono da 53.000 euro; da 51.500 euro per Land Rover Discovery Sport P300e Phev.

 

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