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29/05/2020 - Mini Full Electric
Pronta per il debutto
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Nell’immaginario collettivo l’auto elettrica è moderna, colorata, dalle forme simpatiche e anticonvenzionali, trendy, citycar, giovane, divertente. A ben guardare sembrerebbe l’identikit di una vettura già conosciuta, l’intramontabile Mini, per esempio, la base ideale, quasi naturale, per incarnare la grande rivoluzione che l’automobile sta vivendo, questa metamorfosi che va sotto il nome di elettrificazione. Eppure MINI non si è buttata a capofitto nella nuova avventura. Non subito, perlomeno.

Alla sfrontatezza puramente anglosassone del marchio si è preferita la teutonica ponderatezza che lo gestisce. Ora però che i tempi sono maturi e che il Gruppo Bmw ha sviluppato una rassicurante esperienza nella nuova tecnologia, Mini in versione completamente elettrica è pronta per il debutto. Certo, i più informati di voi sanno benissimo che una Mini E vide la luce già nel 2008 ma fu una sorta di apripista, prodotta in pochi esemplari e per di più destinati al solo mercato americano. Senza dubbio è questa, quella presentata allo scorso Salone di Francoforte con il nome di Mini Cooper SE, la prima vera versione completamente elettrica dell’icona inglese.  Il suo debutto sul mercato si inserisce in un contesto condizionato dall’emergenza sanitaria ma è preferibile credere che non si tratti di uno svantaggio e al contrario di un contributo alla ripresa e una spinta al buon umore e al piacere di guidare in modo nuovo.

Il design è quello inconfondibile, arricchito da alcuni dettagli particolarmente stilosi. Fa la differenza una mascherina chiusa sul frontale che va a sostituire l’ormai inutile presa d’aria del radiatore. Il nuovo elemento offre anche un piccolo contributo all’efficienza aerodinamica.

Così come l’aspetto distintivo anche il proverbiale piacere di guida da go-kart è quello di sempre. Anzi, la propulsione elettrica fornisce quella bruciante accelerazione, quel kick in più, come si direbbe nella madrelingua, che rende l’inglesina ancora più scattante e divertente.

Giusto per scendere in qualche dettaglio tecnico il motore elettrico da 184 cv esprime 270 Nm di coppia, che scarica tutta sulle ruote anteriori. Le prestazioni sono per gente dal palato viziato: accelera da 0 a 60 km/h in 3,9 secondi e da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. Raggiunge i 150 km/h ma solo perché autolimitata, in realtà potrebbe spingersi oltre. Niente male l’autonomia se consideriamo il piglio sportivo; oscilla infatti fra 235 e 270 chilometri, sufficienti per guidare rilassati senza la preoccupazione della ricarica. Giusto, la ricarica: può essere effettuata con una presa domestica, a muro o in una stazione di ricarica pubblica fino a 50 kW: in questo caso 35 minuti sono sufficienti per portare il livello da 0 all’80%.

La batteria al litio da 32,6 kWh non solo è di dimensioni compatte, ma anche ben riposta. Lo spazio degli occupanti è inalterato così come quello del bagagliaio che conserva i suoi  211 litri, espandibili a 731 litri a schienali posteriori reclinati.

Mini Full Electric si può guidare in quattro modalità diverse, per ottimizzarne l’efficienza o la sportività. Anche il sistema di recupero energetico è regolabile su più livelli di intensità, un vantaggio  che per la prima volta troviamo su un’auto del gruppo Bmw.

All’interno si respira aria di innovazione e tecnologia attraverso un’avanzata strumentazione digitale multifunzione. Funzioni che possono in gran parte essere gestite a distanza dal telefonino grazie all’app Mini Connected, che permette di controllare da remoto la climatizzazione bizona, il livello di batteria, impostare itinerari e molto altro.

Come le sorelle, anche la MINI completamente elettrica nasce a Oxford, respirando per prima l’aria della patria d’origine. Il prezzo, in euro e non sterline, parte da  33.900.

 

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