Attualità
13/05/2019 - Nissan e la Formula E
Le nuove tecnologie di Nissan
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Se c’è un campionato automobilistico che unisce le performance all’efficienza, ebbene è proprio quello della Formula E. Talvolta criticata dagli storici e inflessibili appassionati del mondo delle corse tradizionali (e non solo), è però innegabile che l’elettrico rappresenta il futuro della mobilità e buona parte delle future competizioni. Nel campionato di quest’anno è cresciuto sensibilmente il numero dei partecipanti, che ora conta sullo schieramento di partenza ventuno monoposto, e l’interesse del pubblico di tutto il mondo che non solo segue le gare in tv ma affolla gli spalti registrando il tutto esaurito. Perché in Formula E si corre sui circuiti stradali e a Roma le monoposto Nissan pilotate da Sebastien Buemi e Oliver Rowland hanno dato spettacolo piazzandosi rispettivamente quinto e sesto. Sul gradino più alto del podio è salito invece Mitch Evans su Jaguar.

Con il passare dei gran premi la Formula E diventa sempre più agguerrita e complessa, ricca di strategie perché non punta esclusivamente sulle performance ma deve fare i conti con il consumo dei Watt. L’autonomia infatti è un aspetto fondamentale e Nissan, il primo costruttore a lanciare un modello completamente elettrico nel 2010, da anni migliora i propri modelli sviluppando tecnologie sempre più avanzate e performanti e applicandole anche alle auto elettriche di normale produzione. Un esempio su tutti è la Nissan Leaf del 2017, che è cresciuta in potenza ed autonomia fino al 54% in più rispetto alla prima generazione. Un’ambasciatrice del mondo elettrico che propone un’evoluzione della mobilità attraverso la connessione e l’ecosostenibilità.

 

 

 

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