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31/05/2018 - Peugeot-Citroen-DS: guida sicura alla francese
Tra dieci anni le auto guideranno da sole
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Il gruppo francese Psa, che comprende Peugeot, Citroen e Ds, da anni è impegnato nello sviluppo di sistemi per l’aiuto alla guida, con l’obiettivo finale della guida autonoma.

L’acronimo Adas (Advanced driver assistance system) racchiude il pacchetto dei sistemi che i tecnici stanno mettendo a punto per i modelli di prossima produzione. Nel dettaglio Adas comprende numerosi ausili alla guida: l’ultimo in ordine di sviluppo è il “night vision”, dispositivo montato solo sulla Suv DS7 e che grazie a una telecamera a infrarossi individua oggetti, persone e animali che potrebbero rivelarsi un pericolo per la sicurezza di guida.

L’obiettivo di Psa, come di tanti altri costruttori, è quella di arrivare nei prossimi dieci anni a una guida totalmente autonoma, che riduca al minimo il rischio di incidenti su strada, rispettosa dell’ambiente.

Gli Adas attuali sono i tasselli importanti della mobilità del futuro che, grazie a sistemi di connessione internet, consentirà tra pochi anni di far dialogare milioni di veicoli tra loro. Lo scopo finale è una circolazione sostenibile, sempre più sicura, sempre più efficiente, sempre più rispettosa dell’ambiente.

Questi dispositivi, oltre a informare il conducente in caso di allarme, garantiscono maggior sicurezza e dimezzano drasticamente gli errori alla guida. Intervengono anche come leva di risparmio sui consumi di carburante e sulla riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti, oltre che sull’aumento del comfort di viaggio, quindi della vita di tutti i giorni, buona parte della quale ormai passata all’interno di un’automobile.

Benché manchino ancora strade “intelligenti” dotate di sistemi di infomobilità e di sensori speciali, numerosi prototipi di auto autonome senza guidatore e di auto connesse sono già realtà, frutto di ingenti investimenti volontari da parte dell’intero comparto industriale automotive.

Per quanto riguarda l’Italia, è della fine 2017 il decreto firmato dal Ministero delle infrastrutture dei Trasporti che autorizza “la sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica”. Viene stanziata la spesa di un milione di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 per adeguare la rete infrastrutturale italiana ai nuovi servizi smart e per i veicoli automatici.

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