Novità
30/04/2020 - Volvo XC40
Elettrica in tre mosse
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Liscia, gasata o “puntini puntini”, si potrebbe dire delle Volvo Xc40 green parafrasando una nota pubblicità. Nella corsa della casa svedese all’elettrificazione per la Suv Xc40 sono stati previsti tre stadi. La liscia utilizza la formula di elettrificazione più semplice, ibrido a benzina, che abbina un motore termico a uno elettrico e una batteria non molto potente che si carica solamente mentre l’automobile viaggia, recuperando energia dalla frenata rigenerativa e da rallentamenti e accelerazioni del motore. Un’unità di propulsione che taglia i consumi di un 5 per cento e di conseguenza le emissioni. Costa un po’ di più delle tradizionali, listino da 46.800, ma l’ambiente ringrazia.

La “puntini puntini” arriverà a fine anno, ma si può già ordinare. Si chiama Xc40 Recharge e costituisce la chiusura del cerchio. Ha la trazione integrale elettrica, garantisce un’autonomia di oltre 400 km e sviluppa una potenza di 408 cv. La batteria si ricarica all’80% della sua capacità in 40 minuti se viene collegata a un sistema di ricarica veloce.

Ma, come dicevano i latini, in medio stat virtus, a metà tra due estremi si trova la virtù. In soldoni, l’ibrida ricaricabile Xc40 T5 Twin Engine. In casa Volvo rappresenta il modello top se si parla di tecnologia ibrida, con una potenza complessiva di 262 cv, 180 dal motore a benzina, 82 dall’unità elettrica, a fronte di un consumo di soli 1,7 litri per 100 km nel ciclo di prova misto. Zero-cento in 7,3 secondi, velocità massima limitata a 180 all’ora, prezzo 59.600. È l’esempio perfetto di una Suv compatta di lusso, eletta “Car of the Year” nel 2018 e dotata delle più avanzate tecnologie di sicurezza e connettività. Per la breve prova di Safe-Drive hanno assicurato che sarà pronta con i pieni, perché la Xc40 Plug-in si carica sia alla spina sia alla pompa per garantire un’autonomia che va ben oltre le esigenze di una gita fuori porta.

Seduti al posto di guida si nota la posizione di guida alta ma solo quanto basta, la proverbiale ergonomia e pulizia di strumentazione e plancia delle Volvo più costose, gli estesi inserti in feltro nelle porte e lo spazio. I numeri dicono 443 cm di lunghezza, 186 di larghezza, 166 di altezza e un baule sorprendentemente ampio, ben oltre i 450 litri di capacità. Con un’auto che si esprime al meglio nel traffico, non si può scappare subito fuori città, ma raggiungere l’Area C di Milano, dove questa Volvo gode del beneficio di non pagare il tiket giornaliero di 5 euro. Una coda al semaforo, un intoppo, un cretino fermo in doppia fila… Tra interminabili stop e singhiozzanti go, che permettono alla batteria di ricaricarsi, si può passare il tempo prendendo confidenza con la raffinata strumentazione, che mostra cosa stanno facendo il motore elettrico e quello tradizionale.

Perché le modalità di guida selezionabili sono tre. In quella Ibrida, motore elettrico e a benzina si attivano alternativamente per ottimizzare la marcia dell’auto. In quella Pure, l’auto procede solo con l’ausilio del motore elettrico garantendo un’autonomia a zero emissioni fino a 54 km. La batteria ha una durata media di circa 15 anni per un totale di 9 mila ricariche (cicli completi da scarica a carica) ed è coperta da una garanzia di 5 anni o 150 mila km. Con Power, infine, basta premere un pulsante e i due motori sprigionano la massima potenza offrendo un’interessante esperienza di guida sportiva. Listino da 47.770.

 

 

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